Micron Document
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Tulio
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Il mwbgtulio è l'mwbwelemento chimico di mwcanumero atomico 69 e il suo mwcqsimbolo è mwcgTm.

È uno dei mwdalantanoidi ed è il più raro di tutti. È un mwdqmetallo lucido, mwdggrigio-argenteo, molto tenero (si può tagliare con un mwdwcoltello): è mweaduttile e facilmente lavorabile. In mweqaria secca ha una certa resistenza alla mwegcorrosione. In natura il tulio è composto interamente dell'unico mwewisotopo stabile mwfa169Tm.

Contents

Storia
Note

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Applicazioni

Il tulio è stato usato per creare dei mwgalaser, ma gli alti costi di produzione scoraggiavano lo sviluppo commerciale di questo tipo di applicazione. Altri usi, attuali o potenziali:

• Se il tulio stabile (mwgw169Tm) viene bombardato da una sorgente di mwhaneutroni, diviene una fonte di mwhqradiazioni per dispositivi portatili a mwhgraggi gamma da impiegarsi nei controlli non distruttivi industriali.
• L'isotopo instabile mwia171Tm può essere usato come fonte di energia.
• Il tulio può essere potenzialmente usato nei materiali magnetici ceramici detti mwigferriti, usate nei dispositivi a mwiwmicroonde.
• A partire dal 2010 la tecnologia con laser al tulio denominata ThuLEP (mwjqThulium Enucleation of Prostate) si impiega con successo nel trattamento della mwjgIperplasia prostatica benignacite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3].

Storia

Il tulio fu scoperto dal chimico svedese mwnqPer Teodor Cleve nel mwng1879 mentre cercava impurità negli ossidi di altri elementi del gruppo delle mwnwterre rare (lo stesso metodo che aveva usato mwoaCarl Gustav Mosander per scoprire alcuni altri elementi delle terre rare) Cleve iniziò rimuovendo tutti i contaminanti noti dell'mwoqerbia (mwogErmwow2mwpaOmwpq3) e dopo alcuni trattamenti addizionali ottenne due nuove sostanze, una marrone e una verde. La sostanza marrone si rivelò essere mwpgossido di olmio e venne perciò da lui battezzata mwpwolmia, mentre la sostanza verde era l'ossido di un elemento sconosciuto. Cleve battezzò tulia l'ossido e tulio l'elemento, in omaggio a mwqaThule, un nome con cui gli antichi greci indicavano una leggendaria terra all'estremo nord, forse la mwqqScandinavia o l'mwqgIslanda.

Disponibilità

Questo elemento non si trova mai puro in natura, ma è presente in piccole quantità nei minerali con altre terre rare. Si estrae soprattutto dalle sabbie fluviali di mwrqmonazite (~0,007% di tulio) con metodi di mwrgscambio ionico. Nuove tecniche di scambio ionico e di estrazione con uso di solventi hanno condotto ad una più facile separazione delle terre rare, per cui di recente il costo del tulio si è notevolmente ridotto. Il metallo si può isolare tramite mwrwriduzione del suo mwsaossido con mwsqlantanio metallico o con mwsgcalcio in un recipiente chiuso. Nessun composto del tulio ha finora importanza commerciale.

Isotopi

In natura il tulio è composto di un solo mwtqisotopo stabile, mwtg169Tm (mwtwabbondanza naturale 100%). Sono stati studiati 31 mwuaradioisotopi del tulio, di cui i più stabili sono il mwuq171Tm con mwugemivita di 1,92 anni, il mwuw170Tm con emivita di 128,6 giorni, il mwva168Tm con emivita di 93,1 giorni e il mwvq167Tm con emivita di 9,25 giorni. Tutti gli altri isotopi mwvgradioattivi hanno emivite di meno di 64 ore, e anzi la gran parte di essi ha una emivita che non supera i 2 minuti. Questo elemento ha anche 14 mwvwstati metastabili, di cui i più stabili sono il mwwa164mTm (tmwwq½ 5,1 minuti), il mwwg160mTm (tmwww½ 74,5 secondi) e il mwxa155mTm (tmwxq½ 45 secondi).

Gli isotopi del tulio hanno un mwxwpeso atomico che va da 145,966 (mwya146Tm) a 176,949 (mwyq177Tm). Il mwygmodo di decadimento principale prima dell'isotopo stabile mwyw169Tm, è la mwzacattura elettronica, mentre il modo di decadimento principale dopo di esso è l'mwzqemissione beta. I principali prodotti di decadimento prima del mwzw169Tm sono isotopi dell'elemento 68 (mwaaerbio), e i prodotti principali dopo di esso sono isotopi dell'elemento 70 (mwaqitterbio).

Precauzioni

Come per gli altri mwbalantanoidi, i composti di tulio sono considerati mediamente o poco tossici. La polvere di tulio metallico può incendiarsi ed esplodere.

Note

cite-note-11. mwcwredazione, mwdamwdqUna scoperta italiana: il laser che tiene insieme sesso e prostata, su mwdgGiannella Channel, 8 ottobre 2015. mwdwURL consultato il 24 aprile 2026.
cite-note-22. mwewmwfamwfqAltre tipologie di laser usate in Urologia, su mwfgGreenLaser Ipertrofia prostatica - Green Laser Prostata - GreenLight Laser IPB. mwfwURL consultato il 24 aprile 2026.
cite-note-33. mwgwZlata <1996> Zubko, mwhamwhqL’enucleazione della prostata con laser Thulium (THULEP) nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, 21 febbraio 2022. mwhgURL consultato il 24 aprile 2026.

Bibliografia

• mwigFrancesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-077-1.
• citereftavola-periodica-e-propriet-degli-elementiR. Barbucci, A. Sabatini e P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
• mwjq(EN) Albert Stwertka, Guide to the Elements – Revised Edition, Oxford University Press, 1998, ISBN 0-19-508083-1.

Voci correlate

• mwkqLantanoidi

Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «tulio»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su tulio

Collegamenti esterni

• citereftreccani-ittulio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) thulium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwma(EN) Tulio, su WebElements.com.
• mwmg(EN) Tulio, su EnvironmentalChemistry.com.
• mwna(EN) Tulio, su pearl1.lanl.gov, Los Alamos National Laboratory's Chemistry Division: Periodic Table. URL consultato il 19 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2004).
• mwng(EN) It's Elemental – Thulium, su education.jlab.org.